Press Room

29.11.2018

Premio 100 Eccellenze Italiane

Nella prestigiosa cornice della Sala della Lupa in Palazzo Montecitorio si è svolta ieri la quarta edizione del Premio 100 Eccellenze Italiane promosso dall’editore Riccardo Dell’Anna, occasione nel corso della quale è stato anche presentato il volume di pregio che raccoglie le storie di tanti personaggi e aziende che rappresentano un campione virtuoso dell’italianità nel mondo.

A fare gli onori di casa lo stesso Dell’Anna che, visibilmente emozionato, dopo aver rivolto il consueto saluto alle autorità e i doverosi ringraziamenti alle persone che hanno reso possibile la concretizzazione di questo nuovo evento celebrativo, ha espresso l’auspicio che l’Italia, da lui definita ‘terra di bellezza senza tempo’ si volga ad un processo il cui fine sia l’elevazione della nazione stessa attraverso la ripresa dell’economia nel rispetto del territorio, luogo privilegiato nel quale si manifesta la benevolenza della natura nei confronti della penisola, vera e propria culla di un’identità culturale che appartiene a tutti gli italiani.

L’arte, l’architettura, l’urbanistica sono mezzi che devono concorrere a costruire un senso di appartenenza nei cittadini, ha affermato Dell’Anna, così come i valori dell’ospitalità e dell’amore di cui gli italiani sono prodighi fanno rivolgere il pensiero alle ulteriori possibilità di crescita in questa direzione da parte delle nuove generazioni che vanno educate alla sostenibilità attraverso scelte che incoraggino la rigenerazione delle risorse del Paese.

La passione per la bellezza, l’attenzione alla tradizione e la promozione dell’innovazione, ha concluso l’editore, esprimono con forza il nostro carattere di italiani e soprattutto di liberi pensatori. All’introduzione di Riccardo Dell’Anna hanno fatto seguito gli interventi dei relatori, tutti esponenti del Comitato d’Onore che ha proposto e vagliato personalità e imprese degne di ricevere la Pigna d’Onore, il simbolico riconoscimento d’eccellenza in pietra leccese.

A moderare i lavori, vera e propria madrina dell’evento, è stata invitata quest’anno la giornalista Alda D’Eusanio che ha condotto la serata con guizzi di ironia ed una efficace semplicità, conferendo alla manifestazione un piacevole tono di leggerezza, pur senza sminuirne la dignità. Il primo intervento è stato quello di Angelo Buscema, Presidente della Corte dei Conti, nonché Presidente del Comitato d’Onore, il quale rispondendo alla domanda della moderatrice su quale sia la condizione dei conti in Italia, ha affermato che innanzitutto c’è bisogno di verificare che vi sia rispondenza tra numeri e realtà cui essi si riferiscono, ovvero che il tenore di vita delle persone ed il livello dei servizi offerti dallo Stato siano compatibili con quanto la gente si aspetta.

Buscema ha sottolineato come sia fondamentale coordinare bisogni dei cittadini e sostenibilità guardando alle nuove generazioni, per poter lasciare loro un’Italia in grado di progredire senza perdere di vista il solco delle sue tradizioni e della sua storia. Le eccellenze in questo Paese sono moltissime e il valore delle persone si misura in base a ciò che hanno prodotto nel corso della loro esperienza lavorativa, ragione per la quale la scelta è caduta su quanti hanno saputo dare dimostrazione di possedere qualifiche di alto profilo, le scelte operate hanno dunque messo a fuoco dei punti di riferimento, dei modelli da seguire.

Il secondo relatore a prendere la parola è stato Roberto Alesse, rappresentante del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare che, ricordando come questo ministero sia nato nel 1986 sotto la spinta dell’associazionismo ecologista vivendo una stagione florida, caratterizzata da grande effervescenza legislativa e normativa, confermata anche dal consenso dell’opinione pubblica, ha tuttavia portato all’attenzione dell’uditorio la necessità di dare nuovi impulsi alle attività legate all’ambiente e così promuovere un migliore modello economico e sociale.

La successiva relazione ha visto quale protagonista Antonio Barreca, Direttore Generale di Federturismo, interpellato circa il posizionamento dell’Italia al terzo posto nel contesto europeo quanto a numero di turisti pur essendo la nazione più ricca al mondo di luoghi d’interesse. Barreca ha spiegato la necessità di operare una scelta in direzione di un modello che guardi alla qualità del turismo veicolato verso l’Italia. Serve dunque raccogliere le eccellenze ed esportare un modello di consumo sostenibile perché il turismo richiede oggi servizi sempre più individualizzati. Lo sforzo è dunque quello di orientare il sistema verso un modello che valorizzi maggiormente le realtà meno note, al di fuori dei percorsi turistici consueti rendendo talvolta l’Italia, ha affermato Barreca, il paese delle ‘eccellenze mancate’ nel senso che non vengono scoperte mentre potrebbero contribuire a dare forma concreta a ben otto punti di PIL che l’Organizzazione Mondiale del Turismo ritiene essere ancora inespressi dal nostro Paese.

Maria Bianca Farina, Presidente di ANIA, ha poi focalizzato l’attenzione sul ruolo fondamentale delle imprese assicuratici cui viene affidato il 15% dei risparmi dei cittadini, rivestendo quindi un ruolo centrale nel sistema economico italiano in quanto quei risparmi vengono reinvestiti producendo una porzione del PIL nazionale pari al 50% circa del totale. Le assicurazioni ha garantito la Farina si stanno impegnando seriamente per rendere possibile l’unione di etica e finanza a vantaggio di individui e imprese perché i loro risparmi producano nuova ricchezza.

L’ultimo intervento, precedente la consegna del premio alle personalità di eccellenza, è stato quello di Natalia Quintavalle, Consigliere Diplomatico del Ministero della Giustizia, la quale ha evidenziato il fatto che l’eccellenza italiana all’estero viene percepita meglio che nella stessa Italia. In ogni ambito quello che è italiano viene considerato di livello superiore. Fondamentale per la promozione e la tutela di simili capacità di produrre eccellenza è il compito della diplomazia che, tramite la gestione delle relazioni tra i paesi difende la posizione dell’Italia e assume una serie di compiti amministrativi e burocratici per il sostegno dei tanti italiani all’estero che contribuiscono alla crescita del sistema Paese.

La premiazione ha visto quindi alternarsi sul palco le eccellenze italiane selezionate per categorie di appartenenza, dalla magistratura che ha visto consegnare il riconoscimento di eccellenza al Primo Presidente della Corte di Cassazione Giovanni Mammone, alle Forze Armate rappresentate dal Generale Enzo Vecciarelli, Capo di Stato Maggiore della Difesa e dal Generale Salvatore Farina, Capo di Stato Maggiore dell’Esercito premiato con la Menzione d’Onore insieme al Capo degli armamenti navali Ammiraglio Matteo Bisceglia. Per la pubblica amministrazione il premio è stato consegnato a Franco Daniele, Ragioniere Generale dello Stato, mentre la relativa Menzione d’Onore è stata riconosciuta a Roberto Chieppa, Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Per la categoria donne al vertice è stata premiata Tiziana Coccoluto, capo di Gabinetto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali; per la Sicurezza Nazionale il premio è andato al Prefetto Vincenzo Cardellicchio, incaricato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, la Menzione d’Onore è stata assegnata invece al Capo della Protezione Civile Angelo Borrelli. Nel settore della ricerca è stato premiato Diego Centonze, ordinario di Neurologia presso l’Università di Tor Vergata; la divulgazione scientifica ha visto invece premiare il notissimo giornalista Luciano Onder.

Per le scienze giuridiche il premio è stato ritirato da Guido Alpa, ordinario di Diritto Civile presso l’Università La Sapienza di Roma mentre per rappresentare le donne in carriera è stata scelta Antonella Mansi, Vicepresidente di Confindustria con delega all’organizzazione nazionale. Il direttore dell’ufficio stampa del Senato, Antonio Bettanini ha ricevuto il riconoscimento di eccellenza per il settore comunicazione mentre per il giornalismo è stata premiata Mirta Merlino.

L’amatisssimo Lino Banfi è stato premiato per il settore dello spettacolo, mentre per la canzone ha ritirato il premio Gaetano Curreri, voce degli Stadio. Antonio Conte, ha ricevuto la Pigna d’Onore per lo Sport; per la moda il premio è andato a Renato Balestra; per l’Astrofisica il premio è stato assegnato a Marica Branchesi, docente presso il Gran Sasso Science Institute, mentre fra i giovani talenti è stato premiato la promessa della medicina Giuseppe Bungaro.

La seconda serie di interventi si è aperta con la relazione di Massimo Sessa, Presidente del Consiglio dei Lavori Pubblici, il quale ha precisato che come in passato vi sono stati grandi esempi di elevata professionalità, quali Guglielmo Mengarini, che primo al mondo sviluppò un progetto per il trasporto dell’energia idroelettrica a distanza, poi copiato dalla General Electic in America, o ancora Guglielmo Marconi che sviluppando il collegamento telegrafico senza fili ha aperto le porte alle moderne forme di comunicazione, anche oggi c’è bisogno di promuovere figure professionali in grado di cambiare il mondo, serve quindi bandire nuovi concorsi che consentano l’impiego di ingegneri e tecnici che rinverdiscano le fila dei professionisti necessari alle trasformazioni utili per il Paese.

Prendendo la parola, il prefetto Roberto Sgalla, Direttore dei Reparti Speciali della Polizia di Stato, ha evidenziato come l’opinione pubblica attribuisca alle forze di polizia un alto indice di apprezzamento, consenso registrato soprattutto grazie alla vicinanza umana offerta dagli agenti nei confronti delle persone in difficoltà.

Invitato a parlare, il Maestro Beppe Vessicchio ha fatto notare come l’Italia della musica viva ancora oggi la grande eredità del proprio passato, ricco di grandi compositori e musicisti, risultando però poco propositiva sul piano dell’aggiornamento degli strumenti di conoscenza, indispensabili per lo sviluppo dei giovani talenti. Bisogna aggiungere competenze, favorire la crescita multidisciplinare degli studenti anche mediante il reinserimento dello studio del ‘partimento’ nei conservatori, strumento utilissimo alla formazione delle capacità compositive dei musicisti di domani.

L’ultimo intervento della serata è stato quello di Rossana Zambelli, Direttore della Confederazione Italiana Agricoltori, intervento centrato sulla qualità del comparto agricolo nazionale, eccellente ma non abbastanza forte, bisognoso di azioni di tutela dell’originalità dei prodotti italiani troppo spesso imitati o contraffatti. Oggi le attività agricole sono meno legate alla fatica fisica e l’ausilio della tecnologia rende possibile lo sviluppo di politiche ambientali in linea con le esigenze della modernità. Le aree naturali italiane sono la forza del Paese e i giovani sono ambasciatori di sostenibilità economica e ambientale, ha affermato la Zambelli, le nuove generazioni di imprenditori possono infatti imprimere dinamismo ad un’agricoltura che sia davvero del terzo millennio e produca ricchezza per la nazione.

Al termine degli interventi dei relatori sono state consegnate le Pigne d’Onore alle aziende italiane riconosciute meritevoli di ricevere il premio di eccellenza. Per gli istituti bancari il premio è andato al Gruppo Intesa San Paolo, per le assicurazioni a Reale Mutua, per gli aeroporti a SEA.

L’azienda Ingram ha ricevuto il premio per la camiceria, la storica sartoria Caraceni per gli abiti su misura, le Officine Maccaferri sono state premiate per le soluzioni nel comparto ingegneristico ambientale e civile, mentre a Unieuro è andato il premio per la grande distribuzione. Il Gruppo Benfante ha ottenuto il riconoscimento per lo smaltimento dei rifiuti mentre ERG per il comparto energetico. Altri premi sono andati, tra gli altri, al Consorzio Nazionale Olivicoltori, alle cantine vinicole Tenute del Cerro e all’industria di salumi Fiorucci.

L’osservatorio esterno alla casa editrice ha saputo spaziare nelle proprie scelte, nell’identificazione delle aziende da premiare infatti non è stato trascurato nessun ambito disciplinare perché tutte le attività imprenditoriali che siano in grado di esprimere eccellenza contribuiscono alla crescita dell’economia nazionale. Il merito di Riccardo Dell’Anna è dunque quello di riuscire ad imprimere nuova fiducia al Paese tramite la continua valorizzazione delle proprie potenzialità.