Fiorucci

Salami

Un classico della tradizione italiana

Anticamente il termine “salumen” indicava qualsiasi cosa trattata con il sale, anche il pesce. Il termine ricompare poi in un manuale di cucina del 1581, ma questa volta con un significato diverso. Infatti, la parola salame specifica il suo significato andando ad indicare solamente un insaccato di carne suina. Tale compendio fu redatto da Vincenzo Cervio, trinciante di Casa Farnese.

Le tipologie di carni utilizzate per la lavorazione del salame sono molte e si differenziano in base alle tradizioni. In altre parole, ogni tradizione ha il suo salame e in Italia, per fortuna, sono molte. In generale, le carni utilizzate sono spalle, trito, pance, grasso di gola, carnette, parti grasse e magre conciate con sale, pepe, spezie ed altri aromi.

La secolare tradizione italiana ha creato innumerevoli specialità, come abbiamo avuto già modo di dire sopra, che variano per ingredienti, dimensioni e per il tipo di macinatura. Così, hanno creato anche diversi sapori, che vanno da quello classico intenso fino a quello piccante e affumicato.